Strategie
Guadagnare online?
Basta farsi un giro su Google per constatare che tutti ormai offrono soluzioni per guadagnare online, con promesse di introiti spaventosi e possibilità di incrementi anche del 600% nel giro di un mese o due.
E’ vero? Funziona?
Di solito no, o almeno non è così semplice. Internet offre molte opportunità di guadagno, è vero, e con un sito ben posizionato e con un buon traffico si possono portare a casa abbastanza soldi da campare tranquillamente, ma occorrono metodo e conoscenza dei meccanismi della rete.
Il modo migliore di fare soldi in rete? Sembrerà ovvio, ma è vendere o regalare qualcosa. Non necessariamente beni materiali, badate, ma anche applicazioni, grafica (i siti di template e di temi per i CMS come Wordpress o Joomla vanno tantissimo), consigli (se siete esperti in qualcosa, sfruttate la vostra conoscenza aprendo un blog sull’argomento), fotografie e chi più ne ha più ne metta. L’importante è innanzitutto un buon posizionamento sui motori di ricerca, che inizialmente vi porterà i primi visitatori. A questo punto sarà fondamentale la qualità del sito, i servizi offerti e, nel caso di un e-commerce, la sicurezza dei pagamenti e la velocità di consegna. Se tutto funziona, i visitatori cominceranno ad aumentare e le opinioni sul vostro sito si diffonderanno per la rete, con un effetto passaparola.
Non è una cosa che si fa in una settimana, certo. Occorrono pianificazione, metodo e conoscenza degli strumenti. Potreste cominciare con un cms, oppure aprendo un account in un blog hosting gratuito, per poi ingrandirvi se il vostro sito/blog funziona. Questo anche per una questione di SEO (Ottimizzazione per i motori di ricerca), decisamente più semplice con un cms o un hosting ben posizionato.
Al di là delle nozioni tecniche, per, il segreto per guadagnare online è offrire qualcosa che la gente vuole, senza dimenticare le nicchie, ovvero i settori non di largo consumo ma con un numero certo di utenti. Spesso le nicchie portano più introiti del largo consumo, ricordate! E’ meglio un sito ben fatto e dedicato a questo o quel settore che non un minestrone di servizi a caso.
Questi ovviamente sono solo consigli, non ricette magiche. Se volete provarci, comunque, vi consiglio di iniziare con un blog in Wordpress (come questo), magari in hosting su Wordpress.com, ci piazzate un po’ di annunci di Google AdSense e vedete come va.
Chissà, dopotutto magari siete i nuovi guru del web e nemmeno lo sapete! Tentar non nuoce, no?
Short selling: guadagnare sui ribassi
In questo periodo di crisi verrebbe da pensare che sia molto difficile guadagnare qualcosa sui mercati e che anzi sia prudente tenersi più alla larga possibile dalla Borsa. Sbagliato, in realtà il trader professionista trova sempre una possibilità di guadagno, seppur rischiosa. Questo accade anche durante una crisi. Certo, se il mercato oscilla molto il rischio è davvero elevato, ma se il trend è abbastanza stabile il guadagno è possibile, anche se tutti gli indici scendono. Come?
Ci sono varie tecniche per trarre profitto da una situazione come quella che stiamo attraversando. Oggi ne vediamo uno in particolare: lo Short Selling, o vendita allo scoperto.
Di cosa si tratta?
Sostanzialmente, si tratta di fare trading “all’inverso” rispetto alla percezione comune dell’operato di un trader: anzichè comprare basso e rivendere alto, si vende alto per poi ricomprare basso. In pratica si vendono titoli prima di acquistarli e, quindi, senza possederli materialmente. Questo è possibile grazie ai servizi messi a disposizione da quasi tutte le banche o le agenzie di trading, le quali ci forniscono le azioni in “prestito”.
Quindi la posizione si apre vendendo e si chiude comprando.
A quale scopo? Come si può guadagnare?
Vediamo un esempio:
Il titolo ABC al momento vale 1,5€ a pezzo. Noi prevediamo che il titolo scenderà a breve (oppure sta già scendendo). Procediamo con una vendita allo scoperto di 1.000 pezzi, per un valore (in entrata) di 1.500€. Bene, abbiamo guadagnato 1.500€ senza far niente, ma teniamo presente che dovremo poi chiudere la posizione ricomprando le azioni, quindi il guadagno per ora è effimero.
Ecco che il titolo scende, fino ad arrivare a 1,2€ a pezzo. Chiudiamo la posizione, ricomprando 1.000 pezzi per un valore di 1.200€ in uscita. Abbiamo speso 1.200€ per ricomprare i titoli e restituirli alla banca, ma avevamo guadagnato 1.500€ quando avevamo venduto, giusto? Esatto, quindi 1.500 – 1.200 = 300€ di guadagno per noi!
Il concetto è semplice dopotutto, no?
Certo, non è privo di rischi, perchè se ABC anzichè scendere fosse andato in rialzo avremmo perso (infatti supponendo un prezzo finale di 1,8€ avremmo avuto 1.500 – 1.800 = -300€).
E’ anche vero però che il trend al ribasso è solitamente un po’ più stabile e costante di quello al rialzo, nel senso che non di rado un titolo che sale (specie se è un piccolo titolo) può facilmente rimbalzare e scendere in un attimo (ad esempio per i realizzi, ovvero le vendite dei trader che “si ritengono soddisfatti” del guadagno e si tirano fuori dal titolo) mentre se sta precipitando è già più difficile che schizzi su, almeno non in modo duraturo.
Ecco quindi un possibile strumento per fare qualche guadagno anche in periodo di crisi nera, anzi soprattutto in periodo di crisi perchè, come si è detto, si guadagna sui ribassi. Attenzione però, non pensate che sia impossibile perdere! Come con l’operatività tradizionale, anche lo short selling infatti richiede attenzione, prudenza e metodo. Studiatevi il mercato e l’andamento del singolo titolo prima di entrare, non buttatevi a capofitto solo perchè improvvisamente lo vedete scendere un po’: potrebbe essere una fluttuazione e rischiereste una batosta.
Il consiglio è di fare qualche esperimento con uno dei numerosi simulatori disponibili sul web, senza soldi veri in ballo. Se vedete che la cosa vi stimola e sembrate raccapezzarvici bene, beh allora buon trading!
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