Mercati
Operare sui mercati con Twitter
Si chiama Pollytrade ed è la prima applicazione a permettere di operare sui mercati finanziari direttamente dal vostro account Twitter, senza piattaforme aggiuntive.
Con questo servizio, una volta forniti i dati relativi al vostro conto di trading, potrete mandare a mercato i vostri ordini semplicemente inviando un twit all’applicazione, esattamente come fareste con un’agente di borsa in carne ed ossa, specificando lo strumento finanziario, il quantitativo e l’azione da compiere. Il tutto è semplice proprio come mandare un messaggio ad un amico!
Ad esempio, per comprare 100 azioni Apple basterà inviare il messaggio @pollytrade buy 100 shares AAPL, dove appunto si specifica lo strumento (shares), il titolo (AAPL) e il quantitativo (100). Entro qualche secondo riceverete il twit di conferma dell’ordine. Ecco fatto, non vi serve altro.
Lo svantaggio è che le vostre operazioni rimangono visibili a tutti, come un qualunque twit, ma va considerato che l’applicazione è ancora in fase Beta, per cui probabilmente anche questo problema verrà presto risolto.
Se siete interessati sappiate che per ora Pollytrade è disponibile solo per i clienti E-Trade, ma siamo solo all’inizio, di certo strumenti analoghi verranno presto adottati anche da altri broker.
Short selling: guadagnare sui ribassi
In questo periodo di crisi verrebbe da pensare che sia molto difficile guadagnare qualcosa sui mercati e che anzi sia prudente tenersi più alla larga possibile dalla Borsa. Sbagliato, in realtà il trader professionista trova sempre una possibilità di guadagno, seppur rischiosa. Questo accade anche durante una crisi. Certo, se il mercato oscilla molto il rischio è davvero elevato, ma se il trend è abbastanza stabile il guadagno è possibile, anche se tutti gli indici scendono. Come?
Ci sono varie tecniche per trarre profitto da una situazione come quella che stiamo attraversando. Oggi ne vediamo uno in particolare: lo Short Selling, o vendita allo scoperto.
Di cosa si tratta?
Sostanzialmente, si tratta di fare trading “all’inverso” rispetto alla percezione comune dell’operato di un trader: anzichè comprare basso e rivendere alto, si vende alto per poi ricomprare basso. In pratica si vendono titoli prima di acquistarli e, quindi, senza possederli materialmente. Questo è possibile grazie ai servizi messi a disposizione da quasi tutte le banche o le agenzie di trading, le quali ci forniscono le azioni in “prestito”.
Quindi la posizione si apre vendendo e si chiude comprando.
A quale scopo? Come si può guadagnare?
Vediamo un esempio:
Il titolo ABC al momento vale 1,5€ a pezzo. Noi prevediamo che il titolo scenderà a breve (oppure sta già scendendo). Procediamo con una vendita allo scoperto di 1.000 pezzi, per un valore (in entrata) di 1.500€. Bene, abbiamo guadagnato 1.500€ senza far niente, ma teniamo presente che dovremo poi chiudere la posizione ricomprando le azioni, quindi il guadagno per ora è effimero.
Ecco che il titolo scende, fino ad arrivare a 1,2€ a pezzo. Chiudiamo la posizione, ricomprando 1.000 pezzi per un valore di 1.200€ in uscita. Abbiamo speso 1.200€ per ricomprare i titoli e restituirli alla banca, ma avevamo guadagnato 1.500€ quando avevamo venduto, giusto? Esatto, quindi 1.500 – 1.200 = 300€ di guadagno per noi!
Il concetto è semplice dopotutto, no?
Certo, non è privo di rischi, perchè se ABC anzichè scendere fosse andato in rialzo avremmo perso (infatti supponendo un prezzo finale di 1,8€ avremmo avuto 1.500 – 1.800 = -300€).
E’ anche vero però che il trend al ribasso è solitamente un po’ più stabile e costante di quello al rialzo, nel senso che non di rado un titolo che sale (specie se è un piccolo titolo) può facilmente rimbalzare e scendere in un attimo (ad esempio per i realizzi, ovvero le vendite dei trader che “si ritengono soddisfatti” del guadagno e si tirano fuori dal titolo) mentre se sta precipitando è già più difficile che schizzi su, almeno non in modo duraturo.
Ecco quindi un possibile strumento per fare qualche guadagno anche in periodo di crisi nera, anzi soprattutto in periodo di crisi perchè, come si è detto, si guadagna sui ribassi. Attenzione però, non pensate che sia impossibile perdere! Come con l’operatività tradizionale, anche lo short selling infatti richiede attenzione, prudenza e metodo. Studiatevi il mercato e l’andamento del singolo titolo prima di entrare, non buttatevi a capofitto solo perchè improvvisamente lo vedete scendere un po’: potrebbe essere una fluttuazione e rischiereste una batosta.
Il consiglio è di fare qualche esperimento con uno dei numerosi simulatori disponibili sul web, senza soldi veri in ballo. Se vedete che la cosa vi stimola e sembrate raccapezzarvici bene, beh allora buon trading!
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