crisi
La mappa del debito pubblico
Ecco, in una rappresentazione grafica molto esplicativa, la mappa del debito pubblico di alcuni importanti stati, così come redatta nel CIA World Factbook. Come si può vedere l’Italia è terza, dopo lo Zimbabwe e il Giappone, con un debito di 1,89 trillioni di dollari.
Fonte: http://www.visualeconomics.com
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Italia numero 13 in Europa come PIL pro capite
L’Italia risulta essere al tredicesimo posto tra i paesi dell’Unione Europea, in termini di PIL pro capite, ancora una volta alle spalle della Spagna. E’ quanto emerge dalla graduatoria resa nota oggi da Eurostat.
Secondo le stime, il PIL pro capite italiano è risultato pari a 100, contro 104 della Spagna.
Ad aprire la classifica è il Lussemburgo con 253, seguito a Irlanda, Olanda, Austria, Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Finlandia, Germania, Belgio, Francia e Spagna.
Dietro di noi la Grecia (95), seguita da Cipro e dalla Slovenia.
L’Italia è vulnerabile alla crisi, parola di Bruxelles
Secondo la Commissione europea l’italia è vulnerabile alla crisi finanziaria, che ha determinato l’aumento dello spread con i bond tedeschi, da sempre punto di riferimento per “tastare il polso” dell’economia di una nazione europea. A mettere in guardia l’Italia è il rapporto sulle Finanze pubbliche 2009, nel quale si afferma che “Gli squilibri interni dovuti all’elevatissimo debito pubblico possono colpire le vulnerabili finanze pubbliche italiane e possono portare ad un alto costo del capitale per l’intera economia, pesando perciò sulla sua crescita potenziale”.
La crisi? Finirà in 3 mesi
Il peggior periodo di recessione economica dopo la Grande Depressione finirà ufficialmente nel corso dei prossimi 3 mesi. A sostenerlo sono gli economisti e le maggiori banche. L’American Bankers Association, che raggruppa JPMorgan Chase, Citigroup, Bank of America e molte delle altre maggiori banche USA, ha annunciato che si aspetta un considerevole aumento del prodotto interno lordo americano per tutto il terzo quarto del 2009. La ripresa per non sarà così veloce, almeno non verrà percepita così dai cittadini, a causa della disoccupazione ancora alta.
Quindi quando inizieremo a sentire allentarsi il peso della crisi?
Difficile a dirsi, ma si stima che dati come la disoccupazione tendono a raggiungere il picco circa due mesi dopo la fine ufficiale di una crisi, per poi iniziare a scendere. Quindi, stimando che la ripresa inizi (in America) attorno al mese di luglio, è lecito supporre un calo della disoccupazione a partire dai primi mesi del 2010, con un effettivo miglioramento delle condizioni economiche del cittadino medio non prima della prossima primavera.
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