business online
Online il sito www.italia.it
Se ne parlava da anni, ancora dai tempi di Francesco Rutelli e del suo ormai celeberrimo “plis visit aur cauntri”, ma ha fatto la sua comparsa solo oggi. Si tratta del sito www.italia.it, atto a promuovere il nostro paese all’estero attraverso il web. Il travaglio è stato interminabile e la spesa, come spesso succede in Italia, inutilmente faraonica (11 milioni di Euro, più o meno), ma alla fine è arrivato.
Il sito, ad una prima occhiata, promuove le zone più turistiche del nostro paese, con itinerari e schede descrittive divise per regione, oltre ad una sezione “in primo piano” (occupata non certo inaspettatamente dalla regione Abruzzo) in cui si consigliano le mete più interessanti. Ad accogliere i visitatori, non poteva certo mancare il messaggio (con foto) del Premier, a cui perlomeno va concesso il riconoscimento di non aver tentato di parlare inglese. Sui risultati è ancora tutto da vedere, ma apprezziamo quantomeno che l’opera sia finalmente accessibile.
USA – Appalti pubblici online

Homepage di recovery.org - Mettere gli appalti online aumenta la trasparenza, riduce gli sprechi e favorisce le imprese
Quello degli appalti pubblici è di solito un terreno minato, almeno da noi, dove la trasparenza e l’accessibilità non sono proprio all’ordine del giorno. Questo scoraggia molte piccole e medie imprese che, con un’organizzazione migliore, potrebbero orientare il proprio business anche in questo particolare settore.
Negli USA esiste una compagnia (la ONVIA, quotata sul NASDAQ) che si occupa proprio di avvicinare lo Stato all’impresa, per facilitare le aste d’appalto, aumentare la trasparenza e ridurre i costi. Sul sito www.recovery.org si possono trovare i dettagli su ogni appalto pubblico aperto, con relativo valore, posti di lavoro disponibili, durata e referenti. In questo modo, ad esempio, l’amministrazione di una cittadina può lanciare un’asta per il posizionamento di cartelli stradali, offrendo l’opportunità alle imprese della zona di partecipare. Un sistema semplice, veloce e a basso costo.
Il sito è realizzato sulla falsariga del portale www.recovery.gov, di proprietà del Governo degli Stati Uniti, creato per permettere ai contribuenti di tenere sempre sott’occhio la spesa pubblica, ma a differenza di quest’ultimo è incentrato proprio sulla piccola e media impresa, facendo da tramite tra le amministrazioni e le società che, in questo modo, possono orientare il proprio business anche al settore pubblico, il tutto in totale sicurezza.
Sicuramente una grande idea, che andrebbe introdotta anche nel nostro paese e che aiuterebbe a limitare gli sprechi e ad assicurare i principi basilari di concorrenza anche in questo campo.
Guadagnare online?
Basta farsi un giro su Google per constatare che tutti ormai offrono soluzioni per guadagnare online, con promesse di introiti spaventosi e possibilità di incrementi anche del 600% nel giro di un mese o due.
E’ vero? Funziona?
Di solito no, o almeno non è così semplice. Internet offre molte opportunità di guadagno, è vero, e con un sito ben posizionato e con un buon traffico si possono portare a casa abbastanza soldi da campare tranquillamente, ma occorrono metodo e conoscenza dei meccanismi della rete.
Il modo migliore di fare soldi in rete? Sembrerà ovvio, ma è vendere o regalare qualcosa. Non necessariamente beni materiali, badate, ma anche applicazioni, grafica (i siti di template e di temi per i CMS come Wordpress o Joomla vanno tantissimo), consigli (se siete esperti in qualcosa, sfruttate la vostra conoscenza aprendo un blog sull’argomento), fotografie e chi più ne ha più ne metta. L’importante è innanzitutto un buon posizionamento sui motori di ricerca, che inizialmente vi porterà i primi visitatori. A questo punto sarà fondamentale la qualità del sito, i servizi offerti e, nel caso di un e-commerce, la sicurezza dei pagamenti e la velocità di consegna. Se tutto funziona, i visitatori cominceranno ad aumentare e le opinioni sul vostro sito si diffonderanno per la rete, con un effetto passaparola.
Non è una cosa che si fa in una settimana, certo. Occorrono pianificazione, metodo e conoscenza degli strumenti. Potreste cominciare con un cms, oppure aprendo un account in un blog hosting gratuito, per poi ingrandirvi se il vostro sito/blog funziona. Questo anche per una questione di SEO (Ottimizzazione per i motori di ricerca), decisamente più semplice con un cms o un hosting ben posizionato.
Al di là delle nozioni tecniche, per, il segreto per guadagnare online è offrire qualcosa che la gente vuole, senza dimenticare le nicchie, ovvero i settori non di largo consumo ma con un numero certo di utenti. Spesso le nicchie portano più introiti del largo consumo, ricordate! E’ meglio un sito ben fatto e dedicato a questo o quel settore che non un minestrone di servizi a caso.
Questi ovviamente sono solo consigli, non ricette magiche. Se volete provarci, comunque, vi consiglio di iniziare con un blog in Wordpress (come questo), magari in hosting su Wordpress.com, ci piazzate un po’ di annunci di Google AdSense e vedete come va.
Chissà, dopotutto magari siete i nuovi guru del web e nemmeno lo sapete! Tentar non nuoce, no?
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