Online il sito www.italia.it

Se ne parlava da anni, ancora dai tempi di Francesco Rutelli e del suo ormai celeberrimo “plis visit aur cauntri”, ma ha fatto la sua comparsa solo oggi. Si tratta del sito www.italia.it, atto a promuovere il nostro paese all’estero attraverso il web. Il travaglio è stato interminabile e la spesa, come spesso succede in Italia, inutilmente faraonica (11 milioni di Euro, più o meno), ma alla fine è arrivato.

Il sito, ad una prima occhiata, promuove le zone più turistiche del nostro paese, con itinerari e schede descrittive divise per regione, oltre ad una sezione “in primo piano” (occupata non certo inaspettatamente dalla regione Abruzzo) in cui si consigliano le mete più interessanti. Ad accogliere i visitatori, non poteva certo mancare il messaggio (con foto) del Premier, a cui perlomeno va concesso il riconoscimento di non aver tentato di parlare inglese. Sui risultati è ancora tutto da vedere, ma apprezziamo quantomeno che l’opera sia finalmente accessibile.

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lunedì, luglio 20th, 2009 Economia, business online Nessun commento

Operare sui mercati con Twitter

Si chiama Pollytrade ed è la prima applicazione a permettere di operare sui mercati finanziari direttamente dal vostro account Twitter, senza piattaforme aggiuntive.

Con questo servizio, una volta forniti i dati relativi al vostro conto di trading, potrete mandare a mercato i vostri ordini semplicemente inviando un twit all’applicazione, esattamente come fareste con un’agente di borsa in carne ed ossa, specificando lo strumento finanziario, il quantitativo e l’azione da compiere. Il tutto è semplice proprio come mandare un messaggio ad un amico!

Ad esempio, per comprare 100 azioni Apple basterà inviare il messaggio @pollytrade buy 100 shares AAPL, dove appunto si specifica lo strumento (shares), il titolo (AAPL) e il quantitativo (100).  Entro qualche secondo riceverete il twit di conferma dell’ordine. Ecco fatto, non vi serve altro.

Lo svantaggio è che le vostre operazioni rimangono visibili a tutti, come un qualunque twit, ma va considerato che l’applicazione è ancora in fase Beta, per cui probabilmente anche questo problema verrà presto risolto.

Se siete interessati sappiate che per ora Pollytrade è disponibile solo per i clienti E-Trade, ma siamo solo all’inizio, di certo strumenti analoghi verranno presto adottati anche da altri broker.

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martedì, giugno 30th, 2009 Mercati Nessun commento

Fare soldi rispettando l’ambiente: 4 esempi

Non è certo un segreto: l’eco-business va per la maggiore oggigiorno, grazie alla maggiore sensibilità dei consumatori e delle istituzioni nei confronti dell’ambiente. Le aziende puntano sempre di più sulla eco-sostenibilità, sia per ragioni di risparmio sia per puro marketing, mentre i prodotti green si moltiplicano ed incontrano quasi sempre il favore del pubblico.

Ecco 4 esempi di come sia possibile strutturare un business tenendo come punto fondamentale la sostenibilità ed il basso impatto ambientale:

Ecologic Designs
L’azienda utilizza materiali di scarto forniti dai consumatori per realizzare ogni genere di bene di largo consumo, dai portafogli alle borse, fino ai gommoni utilizzati dagli attivisti di Greenpeace nelle loro eco-incursioni. In questo modo la società risparmia notevolmente sulla materia prima (di fatto costituita da rifiuti) e riesce a portare avanti un business redditizio e totalmente sostenibile.

Trulagreen
Sono gli inventori della Trula, un materiale edile estremamente resistente e con grande portanza, realizzato interamente a partire da rifiuti organici (solitamente di origine rurale), che ha tutti i numeri per sostituire legno e cemento nella realizzazione di edifici industriali a basso costo.

Re-Tread Products
Quest’azienda processa i pneumatici usati e li trasforma in un materiale, il Tire Log, estremamente malleabile, flessibile e sorprendentemente resistente, ideale per la costruzione di edifici antisismici, argini fluviali, pareti e recinzioni.

Innovation2Industry
Oltre all’uso nell’edilizia, il materiale riciclato può trovare ottime applicazioni anche nel settore trasporti: è il caso di Rapioli, un contenitore per spedizioni ri-utilizzabile, costituito al 100% da plastica riciclata. L’intento è quello di ridurre i costi derivanti dall’utilizzo di imballaggi usa-e-getta. L’azienda ha collaudato il Rapioli nella consegna di articoli per odontoiatria e ha concluso che il nuovo imballaggio porta un risparmio del 50% sui costi di spedizione della merce.

Insomma, questi esempi dimostrano come la rivalutazione del materiale di scarto possa, di fatto, creare business davvero interessanti, con costi minimi e ricavi assicurati, nonchè un’immagine aziendale decisamente alla moda!

Fonte: GreenBiz.com

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lunedì, giugno 29th, 2009 new business Nessun commento

USA – Appalti pubblici online

Appalti pubblici online negli USA

Homepage di recovery.org - Mettere gli appalti online aumenta la trasparenza, riduce gli sprechi e favorisce le imprese



Quello degli appalti pubblici è di solito un terreno minato, almeno da noi, dove la trasparenza e l’accessibilità non sono proprio all’ordine del giorno. Questo scoraggia molte piccole e medie imprese che, con un’organizzazione migliore, potrebbero orientare il proprio business anche in questo particolare settore.

Negli USA esiste una compagnia (la ONVIA, quotata sul NASDAQ) che si occupa proprio di avvicinare lo Stato all’impresa, per facilitare le aste d’appalto, aumentare la trasparenza e ridurre i costi. Sul sito www.recovery.org si possono trovare i dettagli su ogni appalto pubblico aperto, con relativo valore, posti di lavoro disponibili, durata e referenti. In questo modo, ad esempio, l’amministrazione di una cittadina può lanciare un’asta per il posizionamento di cartelli stradali, offrendo l’opportunità alle imprese della zona di partecipare. Un sistema semplice, veloce e a basso costo.

Il sito è realizzato sulla falsariga del portale www.recovery.gov, di proprietà del Governo degli Stati Uniti, creato per permettere ai contribuenti di tenere sempre sott’occhio la spesa pubblica, ma a differenza di quest’ultimo è incentrato proprio sulla piccola e media impresa, facendo da tramite tra le amministrazioni e le società che, in questo modo, possono orientare il proprio business anche al settore pubblico, il tutto in totale sicurezza.

Sicuramente una grande idea, che andrebbe introdotta anche nel nostro paese e che aiuterebbe a limitare gli sprechi e ad assicurare i principi basilari di concorrenza anche in questo campo.

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lunedì, giugno 29th, 2009 Economia, business online Nessun commento


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